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La dieta dell'insalata contro la cellulite

Con l'arrivo dell'estate la cellulite torna a tormentare le italiane di ogni età: un problema che colpisce l'80% delle donne dai 20 anni poi.

Si tratta di un'alterazione del tessuto adiposo, che da omogeneo diventa prima edematoso, poi nodulare, quindi fibronodulare.

Ma non bisogna disperare, una delle armi più potenti a disposizione delle donne che vogliono contrastare l'inestetica buccia d'arancia è rappresentata da un regime dietetico che ponga un argine alla ritenzione idrica, e a tale scopo non c'è niente di meglio che una sana e tipica insalata estiva.

Un'insalata con verdure in foglia e alimenti ricchi di proteine (pesce, carne, uova) rappresenta un piatto unico che assicura all'organismo importanti sostanze per la salute con un moderato apporto di calorie, e soprattutto con un giusto apporto di fibre e un perfetto equilibrio idrico (a patto di non eccedere con il condimento, il sale in particolare).

Se è preparata solo con ortaggi, l'insalata può accompagnare altre portate.

In questo caso si raccomanda di consumarla a inizio pasto per favorire il senso di sazietà.

L'insalata, infatti, è ricca di fibre non digeribili, che arrivano direttamente nell'intestino facilitandone le funzioni e che sono particolarmente utili in una dieta dimagrante perché rallentano l'assorbimento degli zuccheri, favorendone un utilizzo graduale da parte dell'organismo.

L'insalata è anche una preziosa fonte di vitamine, in primo luogo le vitamine antiossidanti,  A, C ed E, che proteggono le cellule dall'invecchiamento.

Infine l'insalata è ricca di sali minerali, in particolare di potassio, sostanza particolarmente adatta a contrastare appunto la ritenzione idrica; di rame, zinco e selenio ad azione antietà e utili contro infezioni e intossicazioni.

Le varietà di insalata reperibili in commercio sono moltissime, tutte con caratteristiche diverse ed elementi nutrizionali peculiari.

La più diffusa è sicuramente la lattuga. Con il suo sapore leggero, dolce e acquoso ben si accompagna a verdure aromatiche (cipolla) o dolci (pomodoro e cetriolo).Le lattughe, dalla cappuccio alla romana al lattughino, forniscono una discreta quantità di fibre alimentari (1,6 g ogni etto), ma soprattutto vitamine, in particolare A e C, e alcuni minerali come il potassio.

Per approfondire l'argomento potete leggere la sezione sulla dieta dei 5 colori.

La dieta dell'insalata ho un apporro calorico giornaliero di circa 1.300 calorie e consente di perdere quattro chili in un mese.

La verdura costituisce la parte più abbondante del pasto (dal 55 al 60%).

E' stato privilegiato il consumo di verdure e ortaggi crudi, sia in insalata sia come crudité in pinzimonio, per mantenere intatto il contenuto di vitamine e sali minerali.

I menù possono essere variati e adattati al proprio gusto modificando il tipo di insalata, ma ricordando che è importante alternare il più possibile le varietà tipiche di ogni stagione.

Alternare anche i diversi tipi di carne e pesce, scegliendo comunque carni magre e non superare la dose consigliata di 150 g (50 g per prosciutto crudo e bresaola), due volte la settimana.

Si possono usare 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva da distribuire durante il giorno per condire o cuocere le pietanze.

Preferire pane, pasta o riso integrali, per modulare l'assorbimento dei carboidrati, migliorare la digestione e favorire le funzioni intestinali.

Quando prevista, preferire la frutta fresca di stagione.

Potete trovare altre informazioni interessanti sulla composizione dei diversi alimenti nelle tabelle dei valori nutrizionali.