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La dieta metabolica

La dieta metabolica stata ideata dal dottor Mauro di Pasquale, un medico canadese di chiare origini italiane.

La notorietà della dieta metabolica si deve alla promessa di ottenere risultati eccezionali in brevissimo tempo, confermata, a detta dei suoi sostenitori, da numerosi studi scientifici che ne testimonierebbero l'efficacia.

II metabolismo può essere normale o neutro, veloce, lento. Nel primo caso la persona non soffre di particolari disturbi, i suoi processi biochimici sono equilibrati, è normopeso; nel secondo caso, invece, zuccheri e grassi vengono bruciati molto in fretta.
Chi ha il metabolismo lento, invece, brucia zuccheri e grassi più lentamente del normale, avrà quindi qualche chilo di troppo, una certa tendenza al gonfiore, avvertirà sensazione di spossatezza nell'arco della giornata e presenterà un ritmo cardiaco e respiratorio lento.

Per rendere attivo ed efficiente il metabolismo è importante il numero dei pasti consumati nella giornata: più questo è alto, maggiore è l'effetto acceleratore.

E' stato osservato infatti che le calorie quotidiane divise in 4 o 5 pasti, anziché in 2 o 3, provochino un aumento del livello di combustione calorica e quindi di consumo di energia pari all'1-1,5%.

Inoltre, per favorire l'attività di un metabolismo rallentato bisogna introdurre nell'organismo i cibi che possono facilitare lo svolgimento di queste reazioni chimiche, evitando quelli che lo ostacolano.

Sono quindi favorevoli frutta e verdura, che garantiscono un corretto apporto di sali minerali e vitamine, utili nel favorire lo svolgimento dei processi metabolici.

Anche le proteine, contenute in carni, pesce e uova, favoriscono il miglioramento del consumo di calorie da parte dell'organismo. Per questo molte diete dimagranti sono iperproteiche.
Sì anche al caffè: si è visto che 5 tazzine al giorno accelerano i consumi calorici del 5%. Non bisogna, però, esagerare.

Ma alcune verdure della famiglia delle crucifere, come cavoli, verze, broccoli e ravanelli, in alcune persone possono rallentare la funzione tiroidea e quindi il metabolismo, e devono essere ridotte nella dieta.
Anche i grassi e gli zuccheri: i dolci, ricchi di zuccheri semplici, e gli alimenti grassi in genere, richiedono una digestione più lunga e laboriosa e possono interferire con le attività metaboliche.

Così, sono da evitare anche le bevande alcoliche e le bibite dolcificate, ricche di calorie, che per essere smaltite rallentano il metabolismo.