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Scarsdale: la dieta dei 14 giorni

La dieta Scarsdale è una dieta ipocalorica nata negli Stati Uniti e dipinta come miracolosa dai suoi numerosi sostenitori.

Nota anche come SMD (Scarsdale Medical Diet), la dieta Scarsdale è un programma di due settimane che si basa in primo luogo su uno scarso apporto calorico, intorno alle 1000 kcal al giorno, con un’alimentazione a base di carne, pesce magro e verdure poco caloriche, da rispettare per i quattordici giorni.

Sviluppata alla fine degli anni settanta da un Cardiologo Americano, il Dottor Herman Tarnower, la Dieta Scarsdale raccomanda tra l'altro di aumentare il consumo di liquidi, in modo da favorire l'eliminazione delle scorie azotate prodotte dalla metabolizzazione delle proteine.

La strategia dimagrante del Dottor Herman non impone di associare alla dieta nessun particolare esercizio fisico, ma promette una perdita di peso che arriva a 450 grammi al giorno, ossia una libbra al giorno, a condizione di consumare durante almeno due settimane alimenti poveri di glucidi e materie grasse e ricchi di proteine.

Il libro che descrive la dieta è stato un bestseller negli Stati Uniti, arrivando nel mondo alla 42° edizione, e ora è molto popolare anche in Italia e in Europa.

I risultati della dieta Scarsdale, che neppure i suoi detrattori mettono in discussione, sono dovuti a un regime dietetico che sottolinea la restrizione dei carboidrati senza preoccuparsi troppo del contenuto calorico totale dei pasti.

Alla fine delle due settimane, una fase di mantenimento permette un'alimentazione un po’ più ricca: tre uova alla settimana, due fette di pane al giorno, marmellata senza zucchero, noci e un bicchiere di vino al giorno. Poi si riprende la dieta per altri 15 giorni e poi di nuovo altri 15 giorni di mantenimento, e cosi’ via per un periodo illimitato, se si desidera mantenerne i benefici.

La principale critica alla dieta Scarsdale sottolinea il rischio, comune a tutte le diete chetogeniche o basate sul parziale digiuno dove il calo ponderale è legato all'impoverimento delle riserve glucidiche, di una riduzione delle masse muscolari e disidratazione dell'organismo; e il rischio, non appena si sospende la dieta, di riprendere in fretta i kg persi, nei casi peggiori con gli interessi.