La dieta Atkins

La dieta Atkins, molto popolare negli USA, rientra in quella corrente di pensiero che attribuisce al meccanismo dell'insulina la causa del sovrappeso, e produce un effetto dimagrante attraverso l'attivazione di meccanismi ormonali diversi.

La dieta si propone di perdere peso combattendo l'eccesso di insulina che impedisce la mobilizzazione dei grassi. Per bruciare i grassi sarebbe invece necessario attivare un altro ormone, il "Fat Mobilizing Hormone", detto in breve FMH, la cui produzione è inversamente proporzionale alla presenza dei glicidi.

Dimagrire con la dieta a punti

La dieta a punti è una classica dieta low carb, ossia basata sulla drastica riduzione dei carboidrati, ideata negli anni '70 dal dietologo Guido Razzoli.

E' stata riproposta e rivalutata di recente dalle riviste salutistiche di più ampia diffusione, come una dieta capace di risolvere il problema dei chili superflui senza troppe rinunce.

L'idea centrale, comune a tutte le diete povere di carboidrati, le diete low carb appunto, risiede nel meccanismo di riduzione dell'insulina, che sarebbe utile per mobilizzare il grasso corporeo.

In sostanza i cibi altamente proteici hanno pochi punti, come per esempio il pesce e la carne, che in genere hanno 0 punti, mentre i cibi come il pane o certi legumi possono arrivare anche fino a trenta o quaranta punti.

Trova qui la dieta giusta per te

L'esperimento di Dansinger dimostra che non esiste una dieta dimagrante migliore delle altre e che possiamo dimagrire con qualsiasi dieta, a condizione che si tratti di una dieta seria, e di seguirla seriamente.

Ciò non significa che una vale l'altra ma che dobbiamo scegliere la dieta dimagrante più adatta a noi, quella che ci sembra più praticabile, invece di andare a cercare la dieta migliore in senso assoluto, che come si è visto non esiste.

Saremo tanto più capaci di seguire una dieta dimagrante, e quindi di perdere peso e dimagrire realmente, quanto più avremo scelto quella dieta che meglio si adatta alle nostre personali caratteristiche.

Qual'è la dieta migliore per dimagrire?

Qual è la dieta dimagrante più efficace, qual è la dieta migliore per perdere peso e dimagrire restando in salute?

La risposta viene da uno studio americano molto serio condotto nel 2005:

se volete perdere peso e dimagrire davvero,

scegliete la dieta dimagrante che vi piace di più.

Lo scopo di questo sito è proprio quello di aiutarvi a conoscere le diverse diete attualmente accreditate, in modo da scegliere la più adatta a voi.

Ma come si è arrivati scientificamente a questa conclusione?

La cronodieta: dimagrire con l'orario.

Basandosi sulla cronobiologia, che studia i ritmi biologici, nel 1992 due scienziati italiani sono giunti a formulare la cronodieta, una strategia alimentare basata sull’orario di assunzione dei cibi.

Dieta a colori

Numerosi studi scientifici hanno confermato che i colori dei prodotti ortofrutticoli sono importanti per il nostro benessere.

Sono raccomandate almeno 5 porzioni al giorno di frutta e ortaggi, scegliendo 5 prodotti di colore diverso.

Variare il consumo di frutta e verdura in base al colore ci consente infatti di coprire integralmente il fabbisogno dei diversi nutrimenti: ogni specie vegetale di un determinato colore fornisce infatti lo specifico apporto di una serie di determinati elementi nutritivi.

Esistono sostanzialmente 5 gruppi di frutta e verdura, corrispondenti a cinque colori diversi.

La dieta vegetariana

I vegetariani si vedono spesso costretti a rispondere a obiezioni del tipo "se non mangiate carne, come vi procurate le proteine?", oppure "se non mangiate carne, prima o poi avrete qualche carenza alimentare".
Ogni volta i vegetariani si sforzano di spiegare che questi timori sono infondati, ma spesso la gente rimane scettica.

La posizione ufficiale dell'American Dietitic Association e dei Dietitians of Canada proprio sulle diete vegetariane sembra fornire un supporto scientifico alle lor argomentazioni.

Diete dissociate

Prima di tutto evitare gli alimenti incompatibili, oltre ad aiutare a perdere peso in modo naturale, previene problemi di salute e ha un effetto benefico sul metabolismo.

In particolare, l’effetto più spiacevole dell'associazione di due alimenti incompatibili è rappresentato dalla classica indigestione.

Per prevenire questo effetto occorre sapere che la digestione delle proteine presenti nella carne, nel pesce, nelle uova e nei formaggi, dipende dall’azione della pepsina presente nei succhi gastrici, che agisce in un ambiente ovviamente acido.

Dieta south beach

La dieta South Beach è stata ideata dal dott. Agatston, un noto cardiologo americano.

E' consigliabile per chi preferisce seguire una dieta a lungo termine, dai processi lenti ma con effetti duraturi.

Il principio base risiede nell'attenzione alla qualità dell'alimentazione più che alla quantità dei cibi ingeriti.

La dieta South Beach si compone di 3 periodi successivi:

Dieta zona: dimagrire con gli ormoni

La dieta a zona fu ideata nel 1995 dal Dott.  Sears in base all'dea di ridurre la produzione di insulina, responsabile di trasformare i carboidrati in grasso in eccesso.

Nella dieta a zona si giunge a calcolare le proteine necessarie in base alla massa magra del soggetto e al suo livello (indice) di attività, e sempre in base a questi dati si calcolano i carboidrati che si possono assumere senza rischiare di scatenare picchi d'insulina.

Per Sears il rapporto ottimale fra proteine e carboidrati dovrebbe essere compreso fra 0.6 e 0.8, ossia da sei a otto unità (intese come unità di peso: tipicamente grammi) di proteine per ogni dieci unità  (grammi) di carnoidrati.

Sears suggerisce quindi la formula 40-30-30, da intendersi come 40 parti di carobidrati, 30 parti di proteine e 30 parti di grassi ogni 100 parti di cibo.

Pagine

Subscribe to Front page feed