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Chi dorme non piglia peso: dimagrire fa rima con dormire.

A quanto pare il sonno, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, rappresenta un momento della nostra vita nel quale perdiamo peso.

Almeno secondo una ricerca condotta dai medici della Walter Reed Army Medical Center di Washington DC, che rivela come chi dorme almeno 7-8 ore al giorno si trova più in forma rispetto a chi ha problemi di insonnia.

In pratica sembrerebbe che, se non si riposa bene, il metabolismo rallenta e si scatenano gli attacchi di fame a tutti gli orari. Secondo un’altra ricerca, se non si dorme almeno 7-9 ore a notte si ha il 75% di probabilità in più di ingrassare…

In ogni caso, dormire un numero sufficiente di ore per notte è indispensabile per promuovere il buon funzionamento dell’organismo e il giusto livello di ormoni. Dormire poco o male influisce negativamente su questo livello e può rallentare il metabolismo.

L’Indice di Massa Corporea (BMI) sarebbe quindi legato in qualche modo alla durata e qualità del sonno. Analizzando l’indice di massa corporea di persone che dormivano adeguatamente e di altri che dormivano poco o male è infatti emerso che «le persone che dormono poco tendono ad avere un più elevato indice di massa corporea (28,3) rispetto a quelli che dormono di più che avevano una media BMI di 24,5», secondo quanto dichiarato il dr. Eliasson, che ha presentato le sue conclusioni alla American Thoracic Society International Conference a San Diego in corso dal 15/05/2009 al 20/05/2009.

Il dr. Eliasson dell’Integrative Cardiac Health Project at Walter Reed Army Medical Centre (Washington DC), ha ricordato come una precedente ricerca avesse già evidenziato il collegamento tra poco sonno e l’obesità e sottolinea come questi nuovi interessanti dati aprano la possibilità per future indagini allo scopo di «sapere cosa guidi queste differenze e perché sonno e peso sembrano essere collegati». Tra le prime ipotesi I ricercatori suggeriscono vi possa essere un nesso tra il dormire poco o male e stili di vita che inducono ad alimentarsi scorrettamente come, ad esempio, la fame da stress.

Secondo queste ricerche, sottoporsi a stress e privazioni, sonno compreso, nella speranza di perdere qualche chilo, non sarebbe dunque solamente una strategia sbagliata, ma addirittura controproducente.