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La psicodieta, dimagrire col pensiero

Con l'espressione psicodieta non si intende tanto una dieta ben codificata e riconducibile a un preciso ideatore, come possono essere per esempio al a dieta zona del Dott. Barry Sears o la Dieta Atkins, quanto piuttosto un approccio particolarmente attento agli aspetti psicologici dell'alimentazione.

I testi che riprendono la parola Psicodieta nel titolo sono infatti riconducibili a diversi autori, senza che sia possibile riconoscere un'origine unitaria.

In particolare, tra i libri sull'argomento, troviamo:

La psicodieta.  di Gudrun DallaVia (Sottotitolo arrabbiati o depressi? L'influenza degli alimenti sui nostri stati d'animo), presentato dall'editore con questa sintesi:

Lo sapevate che la nostra psiche ci manda sottili segnali richiedendo ben precisi alimenti e piatti, utili per renderci dell'umore "giusto", secondo il momento e le esigenze? Perché desideriamo "alla follia" un certo cibo e ne detestiamo un altro? Quali le conseguenze per i nostri stati d'animo e, non ultimo, per la salute fisica e il peso corporeo?

Scopriamo insieme che cosa c'è di vero nel detto popolare che le noci rendono intelligenti e le banane felici, o che i crostacei sono afrodisiaci, e non solo. Nei cibi quotidiani ci sono davvero tante virtù in attesa di essere svelate e sfruttate e la tavola è il luogo dove si fabbricano le emozioni e gli stati d'animo.

La Psicodieta di Paolo Bagnoli, presentata con queste note:

Il nostro talvolta tormentato rapporto con il cibo non è riducibile a una semplice quanto volubile formula che combina proteine, carboidrati e grassi. Né tantomeno è ragionevole liquidare i problemi di sovrappeso come una questione di forza di volontà.

L'elemento psicologico è fondamentale per capire le ragioni di alcuni comportamenti alimentari e, soprattutto, per spiegare il fallimento di tante diete. Il dottor Paolo Bagnoli lavora da dieci anni adottando un approccio sia nutrizionale sia psicologico con risultati tanto positivi da spingerlo a scrivere questo libro.

Con i suoi pazienti ha messo a punto un metodo innovativo ed estremamente efficace che, prendendo in esame abitudini familiari, sociali, lavorative e personali, focalizza il meccanismo della gratificazione legato al cibo che è alla base di tanti squilibri. Con chiarezza e un po' di disincanto nei confronti delle continue mirabolanti scoperte in materia di dimagrimento, questo libro propone una visione "integrata" del problema che consente di personalizzare il metodo garantendo non solo la perdita dei chili in eccesso ma il mantenimento nel tempo di una buona forma fisica, senza ricadere nelle cattive abitudini.

Dimagrire con la Psicodieta di Daniela Marafante, presentato con queste parole:

Questo libro ci aiuta a modificare l’atteggiamento mentale verso il cibo e, prima di tutto, verso noi stessi, affinché la dieta non sia solo un “processo quantitativo”, ma un mezzo per raggiungere il più ambizioso degli obiettivi: quello di trasformare se stessi! Mangiamo troppo perché mangiamo per rabbia, per solitudine, per noia, per abitudine, per mancanza d’affetto, per inerzia, senza un vero motivo...Mangiamo perché ci detestiamo, perché è l’unica maniera che ci è rimasta per trasgredire... ma soprattutto mangiamo per riempire un vuoto esistenziale... perché la nostra vita è sempre uguale e il cibo è l’anestetico più immediato e a portata di mano. E il nostro peso aumenta... e le solite diete falliscono!

L'elemento comune a questi tre testi è la particolare attenzione al rapporto tra psiche e alimentazione e salute, inteso come un rapporto a più vie, dove il modo di mangiare influenza il pensiero e viceversa, mentre lo stato di salute e di benessere è rappresentato proprio dall'equilibrio tra questi due elementi.