L'ottimismo aiuta in molte situazioni ma a quanto pare non quando si tratta di perdere peso.
Secondo un gruppo di ricercatori giapponesi della Doshisha University di Kyoto, l'umore delle persone potrebbe influire sulla perdita di peso.
La ricerca, coordinata da Hitomi Saito, ha tenuto sotto osservazione per un periodo di sei mesi 147 pazienti obesi. La fase di valutazione prevedeva anche una serie di questionari, compilati dai pazienti prima di iniziare il programma dimagrante e al termine dei sei mesi, utili per delineare un quadro preciso della loro personalità.
L'antica questione se una dieta strettamente vegetariana (o vegana) possa indebolire le ossa è stata oggetto di una nuova ricerca condotta in Australia, con risultati che possono essere interpretati sia in un senso che nell'altro.
Lo studio avrebbe infatti dimostrato che i vegetariani stretti, o per meglio dire i vegani, avrebbero mediamente una densità delle ossa inferiore rispetto a chi non segue una tale dieta.
In sostanza, le ossa dei vegani sarebbero meno dense delle ossa dei carnivori.
E questo sembrerebbe segnare un punto a favore dei detrattori delle diete vegetariane.
Nell' ultimo anno c' è stato un continuo stillicidio di notizie riguardanti l' obesità, che vedono il soggetto obeso regolarmente al centro di interventi la cui filosofia pare quella di voler punire questi impenitenti "mangioni".
A questa storia di persecuzione degli obesi si aggiunge ora la proposta lanciata venerdì al congresso milanese “La Medicina del Benessere: attualità e prospettive” da un professore del Centro Ricerche Alta Valtellina (CRAV) “Movimento e Benessere” dell’Università degli Studi di Milano.
Un gruppo di ricerca formato da psicologi sperimentali nel Regno Unito ha accertato che alcune strategie adottate per prevenire l'obesità potrebbero avere un effetto contrario e controproducente.
I ricercatori, guidati dal dottor Jeff Brunstrom, docente presso l'Università di Bristol, hanno scoperto che le persone alle quali venivano offerti cibi speciali a basso contenuto calorico tendevano a servirsi porzioni molto più abbondanti degli altri.
Una ricerca condotta dal dott Brunstrom (lo stesso autore dello studio che dimostrava i rischi degli alimenti cosiddetti ipocalorici, trattato in un precedente articolo) ha scoperto che i bambini ai quali sono stati quasi sempre vietate le merendine, i dolci o il cioccolato, hanno maggiori probabilità di diventare obesi, perché tendono a sopravvalutare il quantitativo di cibo che sarebbe opportuno mangiare.
A un gruppo di bambini di età compresa tra 10 e 12 anni sono stati offerti snack e merendine poco salutari e si è chiesto loro di valutare quale quantitativo di tali dolciumi dovrebbe essere considerato eccessivo.
Arrivano dagli USA, e precisamente dalla Wake Forest University School of Medicine di Winston Salem, in North Caroline, gli ultimi studi sulla reale natura dell'obesità e degli squilibri che provoca.
Secondo queste ricerche, pubblicate sul libro del Dr. Chilton "The Gene Smart Diet" (Rodale Books, June 2009) Ski”, il punto cruciale risiederebbe nella relazione tra alimentazione e geni.
Una ricerca giapponese dell'università di Osaka, pubblicata dal British Medical Journal il 21 ottobre 2008, ha dimostrato che trangugiare rapidamente il cibo e mangiare fino a sentirsi completamente sazi aumenta fino a tre volte le probabilità di diventare obesi, rispetto alle persone che che mangiano lentamente e con calma.
Con questo studio, sembra dunque dimostrato che i modelli di comportamento alimentare legati all'avvento del fast food sono ampiamente responsabili della pandemia di obesità.
Il professor Hiroyasu Iso e i suo colleghi hanno reclutato 1.122 uomini e 2.165 donne di età compresa tra 30 e 69 e hanno chiesto a ognuno di monitorare strettamente le loro abitudini alimentari e l'andamento dell'indice di massa corporea, indice appunto del grado di obesità.
Dal 23 al 27 ottobre 2008, contemporaneamente al Salone del Gusto, si svolgerà a Torino l’incontro mondiale di Terra Madre.
Per completezza di informazione, come dicono i giornalisti seri, inseriamo qui il collegamento al video completo del servizio di Fabio e Mingo (dal sito mediaset) sulla sedicente nutrizionista, di cui abbiamo parlato nell'articolo di ieri La falsa nutrizionista di striscia la notizia.
Chi ha seguito la puntata di striscia la notizia di ieri sera 14 ottobre sarà rimasto certamente colpito, e in qualche modo interessato, dal servizio dei due simpatici inviati pugliesi Fabio e Mingo, che hanno fatto irruzione nello studio di una presunta "nutrizionista", che prescriveva diete al prezzo di 25 euro.