Poiché i cibi, nella filosofia macrobiotica, appartengono ai due grandi gruppi degli opposti Yin e Yang, solo assumendoli nell'opportuno equilibrio è possibile arrivare a uno stato di perfetta armonia.
Ci sono molte interpretazioni della dieta macrobiotica, soprattutto per la contaminazione di altri modelli nutrizionali occidentali.
Le linee generali comuni a pressochè tutti gli orientamenti sono:
l'esclusione dello zucchero bianco, degli alimenti raffinati e trattati industrialmente;
l'esclusione di carni, salumi, uova, latticini, bevande alcoliche, bibite dolcificate, caffè, grassi animali, margarine, miele e frutti tropicali
La dieta Scarsdale prevede uno scarso apporto calorico, circa 1000kcal al giorno e limita anche l’apporto glucidico.
Pur essendo una dieta squilibrata dal punto di vista nutrizionale, da seguire per un periodo limitato, soddisfa il fabbisogno di carboidrati, proteine, sali, vitamine e fibre.
Ecco un esempio settimanale di dieta Scarsdale
Lunedì
prima colazione: frutta fresca, fetta di pane integrale o alla soia, caffé (o caffè) senza zucchero;
pranzo: pollo o tacchino o manzo magro, verdura a volontà, caffé senza zucchero.
Uno dei concetti base della dieta metabolica consiste nell'alternanza di periodi di "scarico" e "carico" dei carboidrati dalla dieta.
Il principio è molto semplice e si basa sull'idea che l'organismo, durante una dieta ipocalorica e a basso contenuto di carboidrati, preleva l'energia necessaria al metabolismo dai grassi corporei per qualche giorno, e poi inizia a intaccare le proteine muscolari.
Per sfruttare al massimo la fase iniziale di questo meccanismo, e quindi evitare di entrare nella seconda fase in cui si cominciano a perdere proteine muscolari, occorre dunque reintegrare i carboidrati prima che insorga il catabolismo muscolare.
La dieta Beverly Hills può rientrare nella categoria delle diete dissociate, in quanto consente solo le combinazioni di proteine con proteine, carboidrati con carboidrati, frutta con frutta.
Nei primi dieci giorni si segue una monodieta a base di frutta, un programma potrebbe per esempio cominciare con un menu come questo, ricordando sempre che occorre lasciar passare un minimo di due ore tra un frutto e l'altro:
La dieta Atkins suddivide i cibi sostanzialmente in tre categorie: permessi, ammessi con riserva e totalmente vietati. I cibi che non rientrano in nessuna di queste tre categorie si intendono "non compresi".
I cibi totalmente vietati devono essere completamente esclusi dall'alimentazione durante il periodo della dieta, in qualsiasi quantità.
La dieta a punti è basata sull'assegnazione di un punteggio per ogni 100 grammi di alimento, la tabella sottostante indica il punteggio assegnato ai diversi cibi.
Ogni giorno si ha a disposizione un determinato numero di punti (un minimo di 40 e un massimo di 60 punti al giorno) ed è compito della persona mantenersi nel limite di punti assegnati scegliendo cibi che non superino, come somma totale, il valore prestabilito in base alle caratterisctiche della persona.
I gruppi sanguigni sono quattro: tipo A, tipo B, tipo AB e tipo 0.
Le differenze tra i diversi gruppi derivano dalla capacità dell'uomo di adattarsi all'ambiente circostante a partire dall'età della pietra fino ai giorni nostri. Il gruppo 0 è il gruppo più diffuso, e il più antico. Rappresenta le prime popolazioni, formate da cacciatori abili e astuti, uomini primitivi che si spinsero sempre più lontano in cerca di carne popolando la terra.
Gli studi del Dott. Peter D'Adamo dimostrano che il gruppo sanguigno influenza il modo in cui il nostro organismo tollera certi cibi meglio di altri e la sensibilità nei confronti di certe malattie.
Attraverso gli opportuni metodi è dunque possibile individuare gli alimenti che il nostro organismo tollera meglio e quelli che ci regalano benessere, per orientare al meglio le nostre scelte alimentari e il tipo di attività fisica che dovrebbe essere praticata.
Il cosiddetto Blocco è l'unità di misura della Dieta a Zona. E' rappresentato da un insieme di carboidrati, uno di proteine ed uno di grassi, tali da mantenere la proporzione raccomandata di 40-30-30. Un blocchetto di carboidrati, per esempio, equivale a 9 gr di carboidrati, che sono contenuti in 100 gr di frutta come albicocche, arance, fragole, melone, pere, pesche, pompelmo, mele, lamponi, prugne oppure a 70 gr di arance, mandarini. Per la verdura corrispondono a 200 gr di peperoni, asparagi, cavoli, pomodori o a 300 gr di broccoli, melanzane e quantità maggiori di verdura a foglia.
La prima volta che leggono "dieta zona" molti pensano a una delle solite diete tipo dimagrisci 10 kg sui fianchi e rimani grasso sul ventre, ma non è così.
In realtà la dieta dimagrante del dottor Sears è moto complicata, ma non tanto per quanto riguarda il tipo di alimenti, si tratta infatti di alimenti comuni, quanto per la teoria stessa della dieta, che richiede un certo impegno di comprensione e anche di calcoli.