Il cosiddetto Blocco è l'unità di misura della Dieta a Zona. E' rappresentato da un insieme di carboidrati, uno di proteine ed uno di grassi, tali da mantenere la proporzione raccomandata di 40-30-30. Un blocchetto di carboidrati, per esempio, equivale a 9 gr di carboidrati, che sono contenuti in 100 gr di frutta come albicocche, arance, fragole, melone, pere, pesche, pompelmo, mele, lamponi, prugne oppure a 70 gr di arance, mandarini. Per la verdura corrispondono a 200 gr di peperoni, asparagi, cavoli, pomodori o a 300 gr di broccoli, melanzane e quantità maggiori di verdura a foglia.
Video di avvicinamento alla dieta zona di Barry Sears, a cura del consulente fitness Enrico Dell'olio, della durata di nove minuti circa.
Gli alimenti ricchi dei cosiddetti omega-3 sono fondamentali per chi segue la dieta zona. Sono infatti capaci di stimolare la secrezioni degli ormoni che contribuiscono a dimagrire e conducono effettivamente a perdere perso in misura significativa.
Ecco di seguito una tabella con i dati relativi ad alcuni cibi particolarmente ricchi di omega-3.
Suddividere i pasti della giornata in 3 pasti principali, più un paio di spuntini, o tre al massimo. La ragione è semplice: in questo modo il metabolismo diventa più rapido favorendo tutti i processi del nostro organismo. Inoltre consente di evitare di mangiare troppo durante un singolo pasto, perché un eccesso di cibi in un solo pasto va a bloccare il consumo di grassi con conseguente accumulo.
Prestare attenzione al rapporto tra proteine e carboidrati, che deve essere pressapoco di tre parti di proteine ogni quattro di carboidrati, ossia un rapporto di 3:4, ovvero di 0,75. In ogni pasto si devono assumere proporzioni di carboidrati, proteine e grassi in modo che il rapporto dell'apporto in calorie sia sia 40%(carboidrati)–30%(proteine)-30%(grassi).
Consumare la prima colazione entro un'ora dal risveglio
Terminare la giornata con uno spuntino prima di coricarsi in modo da mantenere costante il livello di "insulinemia" anche durante il sonno
La prima volta che leggono "dieta zona" molti pensano a una delle solite diete tipo dimagrisci 10 kg sui fianchi e rimani grasso sul ventre, ma non è così.
In realtà la dieta dimagrante del dottor Sears è moto complicata, ma non tanto per quanto riguarda il tipo di alimenti, si tratta infatti di alimenti comuni, quanto per la teoria stessa della dieta, che richiede un certo impegno di comprensione e anche di calcoli.

La dieta a zona fu ideata nel 1995 dal Dott. Sears in base all'dea di ridurre la produzione di insulina, responsabile di trasformare i carboidrati in grasso in eccesso.
Nella dieta a zona si giunge a calcolare le proteine necessarie in base alla massa magra del soggetto e al suo livello (indice) di attività, e sempre in base a questi dati si calcolano i carboidrati che si possono assumere senza rischiare di scatenare picchi d'insulina.
Per Sears il rapporto ottimale fra proteine e carboidrati dovrebbe essere compreso fra 0.6 e 0.8, ossia da sei a otto unità (intese come unità di peso: tipicamente grammi) di proteine per ogni dieci unità (grammi) di carnoidrati.
Sears suggerisce quindi la formula 40-30-30, da intendersi come 40 parti di carobidrati, 30 parti di proteine e 30 parti di grassi ogni 100 parti di cibo.