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Il metodo Montignac

Il primo libro di Michel Montignac è del 1986: «Come dimagrire facendo pranzi di lavoro» e si rivolge ai manager che, come lui in quel periodo, sono costretti a mangiare spesso al ristorante.

Michel Montignac era un bambino obeso, come suo padre, e poi un adulto sovrappeso. La decisione di avviare ricerche sulla nutrizione nasce allo scopo di risolvere il suo problema di peso.

Sperimentando il suo metodo perde definitivamente, secondo il suo resoconto, quindici chili nel giro di soli tre mesi, senza restrizioni caloriche e operando solamente le giuste scelte alimentari.

Anche il secondo libro, del 1987: «Dimagrire per sempre mangiando normalmente», dà un'idea già nel titolo dell'idea portante del suo modello nutrizionale. Riscuote un successo senza precedenti, venduto in quaranta paesi circa, batte tutti i record di vendita nel suo settore: oltre 16 milioni di copie vendute alla fine del 2004. 

I vantaggi del metodo emergono evidenti da alcuni passaggi.

Non richiede sforzi intellettivi: "Il calcolo delle calorie è inutile".

Non richiede sforzi fisici: "Non serve la palestra".

Non richiede forza di volontà: "La mia non è una dieta".

Si può mangiare senza alcuna restrizione: "La causa del sovrappeso non è la quantità di cibi che mangiamo" (ma le scelte sbagliate che facciamo).

Il metodo si propone come una terza via, alternativa alle diete low fat, che riducono l'apporto dei grassi, e alternativa anche alle diete low carb, che riducono l'apporto dei carboidrati.

Secondo Montignac la vera causa dell'obesità risiede nell'iperinsulinismo: una disfunzione organica indirettamente provocata dalla natura di alcuni alimenti.

Per questa ragione, due alimenti della stessa famiglia paragonabili tra loro, che per le altre diete sono generalmente considerati come intercambiabili, possono provocare o un aumento di peso o, al contrario, un dimagrimento.

Il fattore fondamentale nell'aumento di peso, secondo questa prospettiva, non sarebbe dunque di natura calorica, ma ormonale e il parametro principale da considerare, secondo Montignac e d'altra parte anche secondo una serie di altri modelli nutrizionali, non sarebbe l'apporto calorico ma l'indice glicemico, ossia la capacità di certi cibi di indurre rapidamente un aumento dei livelli di insulina.

Da qui la semplice indicazione di scegliere i glucidi in funzione del loro Indice Glicemico (IG), perchè più l’IG è basso, più il dimagrimento è significativo.

I grassi invece devono essere scelti in base al criterio cardio-vascolare, dato che alcuni grassi riducono i fattori di rischio e contribuiscono addirittura a perdere peso. Con queste due semplici indicazioni diventa possibile costruire una dieta sostanzialmente priva di restrizioni, capace di provocare un dimagrimento significativo e migliorare l'efficienza psicoficica del soggetto.

Il più famoso testimonial del metodo Montignac è senz'altro il famoso attore George Depardieu, che ha perso certamente peso grazie al metodo, pur senza raggiungere una forma perfetta.